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Venerdì 14 Novembre ore 17
aula consigliare del comune di Pescara
presentazione delle liste del Partito Comunista dei Lavoratori con il portavoce nazionale
Marco Ferrando
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| lunedì 10 novembre 2008 | |
| STABILIZZAZIONE DEI PRECARI
Si tratterebbe, di una misura di pubblica moralità, perchè è indecente che a fronte di scandali conditi con tangenti milionarie, persone giovani e meno giovani che guadagnano intorno ai mille euro siano rimandate a casa. Solo, infatti, dando luogo ad un nuovo tristissimo spettacolo e dopo faticosissimi giorni di presidio del Consiglio Regionale ultimo, il sindacalismo di base (RdB) e i precari che si sono esposti in questa battaglia sono riusciti a far passare un emendamento che ridefinisce i requisiti atti alla stabilizzazione e stabilisce il principio dei rinnovi contrattuali. Ma questo provvedimento rischia di essere inficiato da un altro provvedimento più “estensivo” e che in realtà prevede la stabilizzazione anche per i portaborse e gli amici degli amici della giunta regionale!!! E’ l’ennesima vergogna! Occorre un cambio di rotta sostanziale per permettere la vera stabilizzazione di tutti i precari della sanità che sarà possibile la dove le economie mancano con la variazione del tetto di spesa del personale, per cui ci prepariamo a nuove battaglie!Nel nostro listino regionale abbiamo una delle precarie dell’ospedale di Pescara a cui non è stato rinnovato il contratto e vi garantisco che dopo 5 anni di lavoro è dura dover ricominciare… I COSTI DELLA POLITICA Tema delicato che si presta a facili demagogie. La nostra regione non fa eccezione; un primo taglio del maggio 2007 agli enti inutili verteva su commissioni che ormai non esistevano più o che avevano una spesa irrisoria, ma c’è anche la beffa che quando qualche proposta concreta di tagli agli emolumenti degli eletti arriva alla discussione in aula, questo avviene curiosamente sempre alle ultime sessioni prima dello scioglimento. E’ il caso dell’attuale pessimo consiglio regionale abruzzese dove l’emendamento in tal senso addirittura è stato ritirato per evitare che cadesse il numero legale. Ma come, nei programmi dei candidati alla presidenza troviamo altisonanti richiami ai tagli dei costi della politica e poi, in consiglio regionale, dove questi partititi che fanno parte degli schieramenti avversari sono tutti rappresentati, non si mette al voto un emendamento per paura del numero legale…siamo di nuovo alla farsa!! Per il mio partito e dunque per me, la cosa è diversa. Noi per statuto qualora eletti, guadagneremmo quanto un operaio specializzato turnista (intorno ai 1800 euro) e il resto deve essere versato al partito. Se diventassi presidente questa è la retribuzione massima che adotterei per i consiglieri. Poi c’è il capitolo dei consigli di amministrazione, dei vari enti, delle consulenze, ecc. Volendo c’è ne da tagliare. |
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PRESENTATE OGGI LE LISTE DEL PCL
ALLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI (30 NOVEMBRI-1 NOVEMBRE) SULLA SCHEDA TROVERETE ANCHE LA NOSTRA LISTA: VIETATA AI POLITICI DI PROFESSIONE FATTA DI MILITANTI PRECARI, OPERAI, DONNE!
ALLE PROSSIME ELEZIONI:
VOTA GIOVANE
VOTA DONNA
VOTA COMUNISTA
Si, finalmente possiamo annunciare che il Partito Comunista dei Lavoratori sarà presente alle prossime elezioni regionali. Il fatto che io sia la candidata alla presidenza, soprattutto quando discutiamo tra compagni è un particolare del tutto irrilevante. Ciò che contava era riuscire a portare nella competizione elettorale le ragioni di classe che sono alla base della nostra azione politica quotidiana. Useremo la campagna elettorale per dare voce ai precari della sanità pubblica che a gruppi di 40 come nel caso del distretto di Avezzano-Sulmona o di 60 come a Vasto-Lanciano stanno andando a casa.
Diremo ai cittadini abruzzesi che queste sono le conseguenze della rapina che centro-destra e centro-sinistra hanno realizzato in questi anni ai danni della sanità, chiederemo ai candidati della Pdl e del centro-sinistra come intendono risolvere l’enorme “voragine”nei conti della sanità e a chi la faranno pagare. Parlerò di quelle migliaia di lavoratori che vedono il loro posto a rischio, dalla Burgo di Chieti alla Pozzolini, dalla Micron di Avezzano ai dipendenti delle cliniche del gruppo Angelini e del difficilissimo momento anche di grandi fabbriche con migliaia di operai come la Sevel, la Honda, la Honeywell, la Denso e purtroppo l’elenco potrebbe continuare Racconterò la rabbia dei tanti lavoratori che avendo un mutuo a tasso variabile, hanno visto le rate mensili crescere considerevolmente in conseguenza dell’enorme crisi finanziaria e della recessione economica. Parlerò della condizione dei precari (che è anche la mia) e dell’angoscia che può vivere in questo tempo di crisi uno che non ha alcuna certezza contrattuale, e in questo contesto riaffermerò la necessità di un salario minimo garantito. Ci sarà da ragionare sui tanti disastri ambientali già realizzati come la discarica dei veleni di Bussi o la situazione grave dei fiumi e del mare in Abruzzo, o i disastri minacciati come il centro-oli (in parte già realizzato) o l’inceneritore caro a Del Turco. Per queste e altre ragioni ha senso la presenza alle elezioni di un partito comunista e rivoluzionario com’è il nostro, perchè le altre forze in campo al di là delle polemiche elettorali sono tutti ben schierati a difesa dei poteri forti.
