Pclabruzzo’s Blog


A tutti quelli che …
October 27, 2008, 9:11 pm
Filed under: LA CANDIDATA ALLA PRESIDENZA

 

A tutti quelli che ….

A seguito dei noti fatti giudiziari del luglio scorso in Abruzzo si tornerà a votare il 30 Novembre e il 1 Dicembre. Io sarò la candidata alla carica di Presidente, per conto del Partito Comunista dei Lavoratori. In tanti, e a ragione, dopo questo ennesimo scandalo, hanno tratto un giudizio di totale irriformabilità dell’attuale sistema politico. 

… vorrebbero votare il moralista di turno!

Io, ho un rispetto totale dei sentimenti di disillusione e indignazione del resto assai diffusi tra le persone, ma dissento sulla pratica di questa giusta rabbia collettiva: il voto al moralista di turno o l’astensione. E’ un po’ come se uno che non ha da mangiare, decidesse per protesta di fare lo sciopero della fame.

  … non vorrebbero andare a votare!

I grandi partiti, dal Popolo delle (loro) Libertà fino al Pd, hanno delle macchine elettorali potentissime, un sistema dei media a servizio, una capacità di condizionamento notevole dal ricatto del posto di lavoro (magari anche precario!), a quello della casa popolare che aspetti da anni, a quel trasferimento che meriti e nessuno ti riconosce, tutto viene usato in campagna elettorale!

Non si vuol fare il sermone sul valore sacro del voto quello lo fanno i potenti di turno quando dentro di loro gioiscono sulla crescita dell’astensione che li dichiara nuovamente vincitori. Non è forse sempre accaduto così nel paese del Gattopardo?  L’unico modo, per vedere i loro volti contratti da una smorfia di vera preoccupazione è trovarsi di fronte all’affermazione dell’avversario che non si aspettano, che non hanno mai incrociato nei corridoi dei palazzi del potere, quello con cui non si sognerebbero nemmeno di sedersi allo stesso tavolo, quello che hanno visto, magari protetti da un cordone di polizia, protestare per qualche diritto negato!

 … ci chiederanno perché siamo ancora comunisti!

Ecco, quelli siamo noi, quella sono io. Per dirla tutta, io e i miei compagni siamo anche dei comunisti “strani”. Noi facciamo quello che diciamo, noi non chiediamo i voti ai lavoratori per fare interessi opposti ai loro interessi, noi non veniamo dalle scuole di partito, non viviamo di politica ma del nostro lavoro, spesso precario. Noi, non sogniamo di entrare nella stanza dei bottoni, perchè sappiamo da tempo che quella stanza non esiste perchè il potere economico, che in definitiva detiene il potere effettivo, non concede più nulla. Di noi, dicono che siamo intransigenti e nostalgici.

 … ci chiederanno perché presentarsi da soli!

Intransigenti effettivamente lo siamo e, infatti, alle elezioni ci presentiamo da soli perchè con chi ha ridotto la nostra regione nelle condizioni attuali non vogliamo avere nulla a che fare, ma nostalgici proprio no. Io sono nata nel 74 e se” festa” c’era stata, quando sono arrivata era finita da un pezzo. Sono cresciuta negli anni del riflusso e del disimpegno quando l’egoismo e il successo personale sembravano gli unici “valori” possibili. Ho studiato ed ho maturato la convinzione che un mondo che riduceva l’uomo a mera merce lavoro e degradava l’ambiente a fattore di produzione da sfruttare senza limiti non era il mondo che volevo io.

 … non sanno chi io sia!

Ho fatto politica sin dagli anni della scuola ed ho sempre messo al primo posto la coerenza tra le scelte che compievo e i valori che mi portavo dentro. Ho militato per tredici anni in Rifondazione Comunista, spesso non condividendone le scelte politiche ma con la convinzione che a volte bisogna anche essere capaci di combattere battaglie di minoranza per affermare principi che si ritengono giusti. Sono uscita da quel partito prima della nascita del secondo governo Prodi e poco dopo l’elezione a governatore di Del Turco, perchè giudicai che la misura fosse colma. Ho aderito sin dalla fondazione nel 2006 al Partito Comunista dei Lavoratori ed ora insieme alle lavoratrici (tante) e ai lavoratori che compongono la lista, mi appresto a vivere questa sfida.

 … ma ci vorranno dare una mano!

Per la mia campagna elettorale, avrò a disposizione lo stesso budget che un normale candidato spenderebbe per una cena con i collaboratori stretti. Sono una precaria dell’Università e i miei compagni d’avventura sono o precari o operai, fate un po’ i conti! Non me ne lamento, so bene, infatti, che se qualche gruppo economico ti da un contributo elettorale si aspetterà dopo, qualcosa in cambio. Tanta della corruzione si spiega così e vi assicuro che quasi nessun partito ne è immune! Noi, ci siamo auto tassati come facciamo da sempre e ci faremo bastare quel poco che avremo a disposizione. Da ottimista della volontà spero nell’aiuto di tanti. La firma in uno dei nostri banchetti (stiamo di nuovo raccogliendo le firme), un piccolo contributo anche di pochi euro, o meglio ancora un suggerimento, qualche ora del proprio tempo, tutto può essere utile. I grandi cambiamenti nascono piccoli e dal basso. Noi proviamo a riprovare, vuoi essere con noi?

 




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